Storia della Pipa

Pipa che viene, pipe che vanno - parte XII
A ben pensarci era la cosa più naturale passare dalle altre essenze alla radica
E l'Erica fu - parte XI
si presentava bene sia per colore che per venature
Aspettando una Radice - Parte X
Più che sotto gli occhi di tutti, stava sottoterra: era la strana radice tondeggiante d'un arbusto mediterraneo
Un ribollire di esperimenti - Parte IX
Si prenda una normale pipa inglese d'argilla di lunghezza media e la si spezzi in due lasciando circa un terzo dello stelo attaccato al fornello...
Le Due Pipe - Parte VIII
Argilla bianca di rozza fattura, stelo di una decina di centimetri; diametro interno del barilotto, leggermente inclinato in avanti, non oltre i sei millimetri.
Un mondo di pipe - Parte VII
Nella Londra del 1573 già c'erano pipe d'argilla. Poco si sa di quelle portate nel 1586 dai reduci-fumatori della Colonia Virginia.
Le pipe invadono il mondo - Parte VI
Foreste praterie e deserti, fiumi e laghi, colline monti e pianure: torme di animali selvatici, fieri uomini dalla pelle rossa. Fu questo, per i primi Europei, il Nordamerica.
Le pipe invadono l'Europa - Parte V
Trentadue chilometri, circa diciassette miglia nautiche: tanto ci vuole da Dover al continente europeo. Risalendo poi verso Nord ci s'inoltra dopo poco in un paesaggio piatto, basso e ricco d'acque...
E il tabacco sopravvisse al Re - Parte IV
Il testo tradiva ambizioni letterarie ma, nel modo di argomentare, sembrava una requisitoria: c'erano metodo, pignoleria, ribrezzo, livore, disprezzo in quell'attacco frontale alla moda del momento...
E il tabacco andò in fumo - Parte III
La voce era corsa in città: una flotta in porto, e che flotta, di ritorno dalle Americhe!
Dal nuovo al vecchio continente - Parte II
Dunque non lo portò Colombo: il tabacco c'era già...
Alle origini della pipa - Parte I
Un oggetto non nasce in cinque minuti...

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